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Dividi et impera. Il Pd di Cisterna sembra voler far propria la famosa pratica romana di dividere l’avversario per renderlo più debole e manovrabile. E così all’indomani della nostra critica sulla chiusura dell’ufficio protocollo del Comune, invece di concentrarsi sul merito della questione, ha preferito inventarsi una fantomatica divisione interna a FI tra la segreteria del partito ed il capogruppo consiliare. Forse accecati dal livore – il loro- i PD nostrani non si sono nemmeno resi conto che la nota di FI era firmata proprio dal segretario comunale, Alberto Filippi, e dal Capogruppo Consiliare, Gino Cece. Che – di comune accordo, senza “tirare per la giacchetta” nessuno ed in piena coscienza- hanno avanzato una critica su una decisione controversa dell’Amministrazione.
Votare provvedimenti a favore della città, come avvenuto in passato, vuol dire fare politica con responsabilità e senza pregiudizi. Essere all’opposizione in modo costruttivo, impone al contempo l’esercizio della critica, anche radicale, nel momento in cui altre scelte dell’Amministrazione sono contrarie agli interessi dei cisternesi.
Cari amici del Pd: noi siamo da una sola parte, quella dei Cisternesi. E se continuerete a sbagliare, ve lo diremo. Con la moderazione dei toni che ci appartiene, ma con la piena determinazione nelle nostre idee.
Infine una piccola nota a margine. L’ineleganza nell’attaccare la storia politica del nostro segretario, dovrebbe far riflettere gli amici del PD sul concetto di coerenza. Lo scorso Marzo avete eletto vostro segretario cittadino, Luca Stoppa, ex rappresentante provinciale di Più Europa. E’ coerenza questa? O è forse più coerente la “conifera” Maria Innamorato, da sempre candidata a tutto, per il PD, quando le conviene, con liste civiche quando non trova lo spazio e la visibilità agognata.
Insomma cercate coerenza negli altri, ma non la pretendete da voi stessi, come nella migliore tradizione della “doppia morale” di togliattiana memoria.
